|
|
 |

|
Arrampicata
|
 |
ATTIVITà
2011: CORSO
di ARRAMPICATA per RAGAZZI
[iscrizioni entro 19 marzo]
__________
Scarica il regolamento della parete di roccia, info e
costi del corso di arrampicata
2008/2009
__________
Fine Luglio 2009: Luigi
Della Torre e Sergio Zappa salgono lo Spigolo
Nord del Badile
Un paio di telefonate tra Gigi e Alby, un socio
di cordata in più, Zeb, che si aggrega
all’ultimo (speriamo porti bene!), le mille
raccomandazioni da parte di Ros, dolce e molto
preoccupata moglie di Zeb, il meteo ok per una
settimana (non si sa mai!), allenamento poco
(prima e ultima scalata quest’anno, causa
impegni di lavoro) ma si fa finta di niente.
Siamo carichi, via… si parte!
Bivacchiamo sotto le stelle ma io e Gigi non
dormiamo (ma come?! Zeb diceva che non
russava…). Il tempo è perfetto, caldo e la
mattina seguente iniziamo la scalata; siamo
veloci, ma la salita diventata impegnativa verso
la fine. Per la stanchezza, andiamo in riserva:
"Te l'avevo detto che senza allenamento…".
Rallentiamo ma grazie alle bombe energetiche e a
un po' di paura anche Gigi si riprende!
Raggiungiamo la cima, grande abbraccio
collettivo ma è tardi. Si bivacca sulla cima
del Badile, un'esperienza unica e un giorno in
più di vacanza! Anche se per Gigi e Zeb saranno
guai al rientro sul posto di lavoro… E va beh,
solo un giorno di ritardo… normale!! Quel che
conta è che si sia realizzato un grande sogno
per Gigi e Zeb: la cima se la sono proprio
conquistata! Bravi!
Il dettaglio e le foto:
|
Salita
dello spigolo
nord del badile -- GIGI e ZEB --
|
|
Area
|
Val Bondasca, Pizzo
Badile mt. 3308
|
|
Introduzione
|
L'elegante
spigolo nord del Pizzo Badile riserva una
tra le più classiche e storiche
arrampicate su granito del gruppo
Masino-Bregaglia e non solo. La salita,
pur su difficoltà contenute, richiede un
buon grado di allenamento, presenta circa
750 metri di dislivello su più di 1000
metri di sviluppo di sola arrampicata,
suddivisi in poco meno di una quarantina
di tiri di corda. La roccia è ottima
lungo la maggior parte della via, ma
richiede attenzione nella parte alta, nei
punti dove si sono verificati franamenti
anche recenti. La via è discretamente
attrezzata: ci si trovano grossi anelli
alle soste (costanti all'inizio, rari
nella parte alta) e qualche spit in via,
aggiunti ai pochi chiodi preesistenti;
possibile un’integrazione a dadi o
friends. Si deve tenere anche presente che
una volta giunti in vetta la discesa lungo
la via stessa non si presenta né breve né
facile; può valere la pena completare una
traversata con una discesa lungo la più
agevole normale italiana verso il rifugio
Gianetti, anche se questo comporta un
lungo itinerario di rientro al rifugio
Sasc Fourà. Attenzione infine anche al
meteo: in caso di maltempo i temporali
estivi possono essere particolarmente
violenti.
|
|
Difficoltà
|
D
(qualche tratto di IV e punti di IV+)
|
|
Sviluppo
|
39
lunghezze, 1000 m
|
|
Esposizione
|
N
|
|
Chiodatura
|
discreta,
da integrare
|
|
Materiale
|
6
rinvii, dadi, friends, 2 corde
|
__________
28.01.2009 BERNASCONI E SAMPIETRO RIPETONO LA GONDO
GULLY
I salitori del GSV Alberto Sampietro e Matteo
Bernasconi hanno affrontato per primi la
ripetizione della nuova goulotte sulla
parete nascosta della Gole di Gondo (Ossola,
CH). Una via aperta solo dieci giorni prima da
altri tre salitori (Vaudo, Gamberini e
Bonfanti).
Ecco il dettaglio dell'impresa:
|
Prima
ripetizione della GONDO
GULLY -- ALBY e MATTEO --
|
|
Area
|
Alpi Occidentali,
parete nascosta delle Gole di Gondo.
|
|
Introduzione
|
La
goulotte si forma in una grossa spaccatura
della Parete Nascosta a sinistra della via
di roccia Madame Babette. La linea offre
tratti di misto interessanti con il tiro
chiave alla 4a lunghezza costituito da uno
strapiombo di roccia. Tre delle sei
lunghezze sono completamente su ghiaccio a
80-85°.
|
|
Accesso
generale
|
L'avvicinamento
con l'auto è sempre quello della
superstrada per Domodossola, oltrepassare
il confine tra Italia e Svizzera e
proseguire fino alla terza galleria
paravalanghe. Parcheggiare l'auto appena
entrati in galleria sulla destra evidente
parcheggio per 3 posti auto.
|
|
Accesso
|
L'avvicinamento
breve, 15 minuti dal parcheggio del
paravalanghe: seguire la parallela della
galleria fino a salire sopra la stessa. Da
qui la goulotte è evidente.
|
|
Discesa
|
In doppia. Prima doppia
su masso incastrato con fettuccia in loco,
seconda doppia su abalakov, dalla terza in
poi si seguono le doppie sulla parete
rocciosa delle vie estive (Madame babette
e Chicca e ricchi).
|
04.01.2009 ARRAMPICATA SU GHIACCIO: BERNASCONI E
SAMPIETRO SI CIMENTANO NEL SALTO DEL NIDO
Dettaglio tecnico della scalata: ottime
condizioni del ghiaccio nei primi tiri, in alto
molto scarso, secco e nei tratti appoggiati
molta neve polverosa; anche in uscita neve
inconsistente che obbliga ad un notevole lavoro
di pulizia per raggiungere le piante utili per
fare sosta e per la prima calata.
|
Ripetizione
del salto
del nido -- ALBY e MATTEO --
|
|
Area
|
Alpi Centrali, Valle
Spluga-Val Febbraro.
|
|
Introduzione
|
Imponente
e bellissima cascata di quattro lunghezze.
Lo stile è puramente canadese con un
ambiente da grande nord garantito. Un
gioiello dell'arrampicata su ghiaccio.
|
|
Accesso
generale
|
Da
Colico (LC) proseguire fino a Chiavenna
poi per il passo dello Spluga fino all'abitato
di Isola dove si seguono le indicazioni
per Val Febbraro. Proseguire con l'auto
fino a dove la strada lo consente.
|
|
Accesso
|
Lasciata
l'auto si prosegue a piedi per la strada
innevata fino ad entrare in Val Febbraro:
la cascata si trova sulla sinistra del
sentiero ed è visibile quando si giunge
in direzione del canale, appena prima di
un ponte (h 1.30).
|
|
Discesa
|
Doppie
su abalakov
|
Le meravigliose foto!
SCI
ESCURSIONISMO
ARCHIVIO NOTIZIE
|
 |
|